Dal punto di vista letterario di Bellano sono originari alcuni personaggi di spicco, fra questi da ricordare sono lo scrittore e poeta Tommaso Grossi ed il poeta Sigismondo Boldoni.
Tommaso Grossi
Tommaso Grossi (Bellano 20 gennaio 1790, Milano 10 dicembre 1853) si laureò in legge a Pavia ma da subito preferì la letteratura. Visse quasi sempre a Milano ed iniziò la sua carriera scrivendo versi dialettali.
Fu amico di Carlo Porta, di cui ricordò la morte in uno dei suoi poemi, e del grande Alessandro Manzoni che nei Promessi Sposi inserì un verso del poema del Grossi I Lombardi.
Ma Tommaso Grossi compose anche altre grandi opere come una satira antiaustriaca in versi dialettali (il poemetto Sogn, noto anche come La Prineide, nel 1815, una novella storica in versi (La fuggitiva nel 1816), il poema storico nazionale I Lombardi alla prima crociata del 1826 ed il romanzo storico Marco Visconti (1834)
Sigismondo Boldoni
Sigismondo Boldoni (Bellano 5 luglio 1597, 3 luglio 1630) studiò all'Università di Padova alla facoltà di medicina ed a quella di filosofia e, nel 1617, pubblicò la sua prima opera: il Larius, la descrizione in latino del Lario.
Visse per buona parte della sua vita a Milano fino a quando iniziò a spostarsi fra Pesaro, Urbino e Roma. Nel 1621 tornò in patria ed iniziò ad insegnare all'Università di Pavia. A Bellano soggiornò spesso nell'omonima villa e si appassionò, traendone ispirazione, ai giardini lungo il Pioverna sopra l'Orrido.
Fra le sue opere ci sono: il poemetto in latino Apotheosis in morte Philippi III, in lode del defunto sovrano spagnolo, e La caduta dei Longobardi, completato dal fratello Nicolò dopo la morte di Sigismondo.
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